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Pina Marmo ha presentato al Consiglio Provinciale Barletta-Andria-Trani due ordini del giorno: Ridenominazione strade Provinciali e Istituzione dell'Ufficio Scolastico territoriale.

Pina Marmo ha presentato al Consiglio Provinciale Barletta-Andria-Trani due ordini del giorno:

1) Ridenominazione strade Provinciali
2) Istituzione dell’Ufficio Scolastico territoriale.

Il Consigliere Provinciale Pina Marmo ha presentato al Consiglio Provinciale Barletta-Andria-Trani due ordini del giorno. Il primo riguarda la  ridenominazione delle strade Provinciali e il secondo concerne l’ Istituzione dell’Ufficio Scolastico territoriale.
“La completa autonomia della Provincia Barletta-Andria.Trani – si legge nella relazione di accompagnamento al primo ordine del giorno - si realizza anche con l’istituzione di uffici e servizi in grado di soddisfare le concrete esigenze dei cittadini.

L’Ufficio Scolastico Territoriale è uno di quegli organi amministrativi fondamentali per attuare pienamente i principi di autogoverno della Provincia in materia di formazione e di Scuola.
D’altronde, la popolazione scolastica della Provincia Barletta - Andria – Trani è di oltre 65.500 studenti divisi tra scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado con circa 3.000 classi.

Appare, dunque, necessario ed urgente istituire un Ufficio Scolastico Territoriale utile ad ampliare la gamma di servizi sul territorio offerti ai cittadini e, in particolar modo, a soddisfare le esigenze del mondo della scuola, nelle sue varie componenti, e delle famiglie.
È emblematico, a tal proposito il caso della Provincia di Monza e Brianza che, con una popolazione scolastica simile a quella della BAT, con decreto che entrerà in vigore il 3 maggio prossimo, si vedrà riconosciuta l’istituzione dell’Ufficio Scolastico Regionale.

Nonostante la fortissima volontà degli organi politici e istituzionali della Provincia Barletta – Andria – Trani di ottenere l’istituzione dell’Ufficio Scolastico Territoriale al fine di realizzare l’autonomia amministrativa dei servizi Scolastici in grado di gestire le istituzioni e il personale scolastico nonché organici, graduatorie, nomine e pratiche relative agli esami di stato, esplicitata tramite le note indirizzate al Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini e al Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale della Puglia Lucrezia Stellacci da parte dell’Assessore Pompeo Camero, non sono seguiti riscontri esaustivi e risolutivi.
È evidente che l’atteggiamento e le scelte dei livelli istituzionali solleciati, confliggono con il   principio, costituzionalmente garantito, di "imparzialità dell'amministrazione" pubblica per cui si invitano il Presidente della Provincia e la Giunta ad intervenire presso il Governo Nazionale, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la Direzione Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale della Puglia al fine di accelerare l’iter per l’istituzione dell’Ufficio Scolastico Territoriale per la Provincia Barletta – Andria – Trani  e di rendere pienamente efficace l’autonomia provinciale nell’ambito della Scuola”.

Queste invece le motivazioni espresse nella relazione del secondo ordine del giorno: “Il 2 aprile scorso la giunta Provinciale Barletta – Andria – Trani, su proposta dell’Assessore alla Viabilità ed ai Trasporti Giuseppe Di Marzio ha adottato la deliberazione che stabilisce la nuova numerazione delle strade provinciali.

Le strade delle Province di Bari e di Foggia che attraversavano il territorio della Provincia BAT, passando sotto la competenza della Provincia Barletta – Andria – Trani, sono state identificate da una denominazione per numeri progressivi.

Sono 59 le strade provinciali che portano la nuova denominazione.

La ridenominazione delle strade, tuttavia, impone alle imprese e ai cittadini l’adeguamento dei documenti fiscali ed anagrafici per ottemperare agli obblighi i legge per cui gli effetti della deliberazione della Giunta Provinciale si ripercuoterebbero negativamente in termini anche economici nei confronti di tantissime aziende con sede lungo le strade provinciali e dei cittadini residenti.

Poiché gli adempimenti di legge risultano onerosi sia dal punto di vista strettamente pecuniario sia per il tempo occorrente a disbrigare le pratiche  burocratiche e dato che dovrebbero essere adeguati un gran numero di documenti tra i quali: Carta d’identità, patente, carta intestata, documentazione fiscale ed amministrativa, timbri, cambi di sede presso notai e Camera di Commercio, adattamento dei siti internet, etc, il Consiglio Provinciale, al fine di evitare notevoli disagi ai cittadini, propone al Presidente e alla Giunta di modificare il dispositivo della deliberazione del 2 aprile scorso mantenedo la vecchia denominazione delle strade provinciale insiene con la nuova”.

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